Come scegliere la propria assicurazione sul mutuo

Al momento della sottoscrizione di una richiesta di finanziamento o di mutuo è molto probabile che venga proposta dall’Ente Erogante un’assicurazione sulla vita. Capita spesso che la banca obblighi a sottoscrivere un’ assicurazione sul mutuo per poter accedere al finanziamento. In questa pagina forniamo consigli esperti su come scegliere la polizza giusta che sia adatta alle proprie esigenze.

Come scegliere e dove fare l'assicurazione mutuo

Sono obbligato ad aprire l'assicurazione con la stessa banca erogante?

Assolutamente no, NON SEI COSTRETTO  ad aprire l'assicurazione del mutuo con la stessa banca che eroga il finanziamento. Infatti, molto spesso le soluzioni alternative offerte dagli Intermediari specializzati (broker) risulteranno più convenienti rispetto alla copertura proposta dall’Ente Erogante.

Le polizze connesse ai mutui sono uno degli argomenti trattati nel decreto sulle liberalizzazioni e a questo proposito si è anche espressa l’ISVAP con apposito regolamento (Regolamento 40 del 3 maggio 2012). In particolare, il regolamento prevede:

  • la possibilità per gli intestatari del Finanziamento di sceglie un’altra assicurazione a condizione che le garanzie sottoscritte siano le medesime di quelle offerte dal contratto proposto dalla Banca. Le soluzioni alternative vengono spesso proposte da Intermediari specializzati e vengono comunemente chiamate dagli addetti, polizze CPI.
  • La definizione di un layout di preventivo uguale per tutte le Compagnie che dovrebbe consentire agli utenti di effettuare una facile e rapida comparazione delle varie offerte proposte dal mercato.
Consigli per scegliere bene una polizza adatta ai tuoi bisogni

Punti sui quali bisogna fare particolarmente attenzione

Per la maggior parte delle persone, il mutuo sarà il finanziamento più importante della vita (un prestito da ripagare per 20, 25 o 30 anni) e quindi la scelta di una buona polizza assicurativa adatta a te e alla tua situazione personale è fondamentale. Anche se all’apparenza le polizze CPI sembrano tutte uguali, in realtà, se si legge attentamente il Fascicolo Informativo che deve essere consegnato dall’Intermediario prima della sottoscrizione del contratto, rivelano non poche differenze.

Quando scegli la tua assicurazione sul mutuo, tieni in considerazione questi punti importanti:
  1. Il livello di commissioni percepite dall’Intermediario (cioè quanto ci guadagna chi ti sta proponendo l’assicurazione): il livello commissionale per questo tipo di polizze può essere molto elevato e può arrivare fino ad oltre l’80% del premio pagato. Queste commissioni concorrono alla determinazione del premio pagato dal cliente pertanto un livello commissionale contenuto si traduce sicuramente in un risparmio per il cliente.
  2. le garanzie accordate: quante sono? In genere l’esigenza dell’Ente Erogante è quella di avere la copertura del rischio di decesso. La tua polizza però può proporre altre garanzie complementari che possono rivelarsi decisive per dar seguito all’operazione di finanziamento in caso di problemi come la Perdita d’Impiego o Ricovero Ospedaliero.
    Spesso chi sottoscrive una polizza CPI è convinto di avere contemporaneamente tutte e tre le garanzie (Inabilità Temporanea Totale, Ricovero Ospedaliero e Perdita d’Impiego) e questa errata convinzione è una delle principali cause dei rifiuti di indennizzo da parte delle Compagnie di assicurazione. Le garanzie accessorie sono accessibili unicamente in funzione della condizione professionale dell’assicurato (Libero professionista o autonomo, dipendente pubblico, dipendente privato o non lavoratore) pertanto è necessario accertarsi del tipo di garanzia a cui si ha diritto in funzione della propria condizione lavorativa, in modo da evitare sorprese nel momento in cui si abbia la necessità di usufruire della relativa copertura.
  3. Irrevocabilità delle garanzie accordate: quasi tutte le polizze presenti sul mercato, non prevedono la possibilità di cambiare la combinazione delle garanzie. Questo è un aspetto importante da considerare, in quanto negli anni le proprie esigenze potrebbero mutare rispetto alla data di sottoscrizione del contratto e un’assicurazione che ti segue per tutta la vita dovrebbe tener conto di questi cambiamenti.
  4. Durata garanzie accessorie:  un grosso limite di quasi tutte le polizze CPI presenti sul mercato è la validità delle garanzie accessorie che sono spesso vincolate in maniera non modificabile e non prorogabile a 5 o 10 anni di durata. Ne consegue che un cliente che sottoscrive un mutuo di 30 anni, crede di avere le coperture accessorie attive per tutta la durata del finanziamento mentre dopo solo 5 o 10 anni, a seconda della polizza, potrebbe ritrovarsi, proprio nel momento di maggiore necessità, privo delle coperture senza sapere di essere scoperto. In generale è meglio fare attenzione alla durata delle coperture, anche quelle del ramo vita.
  5. Esclusioni: come per tutte le polizze sulla vita, le polizze CPI e l'assicurazione sul mutuo prevedono clausole di esclusione. Queste clausole limitano l’estensione delle garanzie di una polizza. E’ importante leggerle in quanto possono riguardare: patologie, pratica di attività sportive…. A volte alcune di esse sono anche riscattabili con l’applicazione di una tariffa adeguata.
    Quello che è da sapere è che se la polizza viene richiesta obbligatoriamente per poter accedere al finanziamento, la stessa non può prevedere esclusioni ad eccezione delle 3 casistiche previste dal codice civile ovvero: a) decesso causato da dolo del contraente, assicurato o beneficiario; b) decesso per suicidio avvenuto nei primi 2 anni dalla data di decorrenza; c) decesso dovuto a rischi catastrofali.
  6. Limiti nel rimborso delle rate: in caso di sottoscrizione di un contratto con le garanzie accessorie (ITT, Perdita di Impiego e Ricovero Ospedaliero), accertarsi che il tipo di prestazione offerta sia adeguato al proprio profilo di rischio. E’ importante infatti sottolineare che i rimborsi previsti sono sempre limitati nel tempo (per esempio: massimo 6 rate per sinistro e massimo 3 volte nel corso della vita del contratto) e prevedono un importo massimo che potrebbe in alcuni casi essere inferiore all’importo della rata del Finanziamento.
  7. Modalità di assunzione della copertura ed eventuali rimborsi delle spese sostenute: come per tutte le polizze sulla vita, in funzione dell’età e del capitale assicurato, potrebbe essere necessario sottoporsi ad esami medici richiesti dalla Compagnia di assicurazione. Verificate che la Compagnia preveda o offra il rimborso delle spese mediche sostenute, elemento da non trascurare in quanto anche questa voce potrebbe incidere nel costo assicurativo totale.
  8. Carenze e franchigie: le polizze CPI prevedono spesso periodi di carenza o franchigia per poter accedere alla prestazione. E’ importante conoscere bene quali sono i limiti di ogni copertura per poter scegliere consapevolmente la propria assicurazione.
  9. Modalità e tempistiche di recesso: fatto salvo il periodo di recesso di 30 giorni (periodo minimo obbligatorio per legge), la maggior parte delle polizze CPI non prevede la possibilità di risoluzione anticipata del contratto. In considerazione del costo della polizza è importante leggere attentamente il Fascicolo Informativo per sapere tempi e modalità per poter all’occorrenza richiedere la risoluzione anticipata del contratto senza penalità.
  10. Costi di frazionamento: in caso di pagamento periodico con frequenza diversa da annuale: alcune polizze CPI presenti sul mercato prevedono la possibilità di pagamento in modalità periodica annuale. Il premio annuale, se previsto dal contratto, può essere ulteriormente frazionato (semestrale, trimestrale, mensile) ma in questo caso bisogna fare attenzione ai costi applicati che, in alcuni casi, potrebbero incidere notevolmente sull’importo totale pagato. Come per tutte le polizze sulla vita di “puro rischio”, anche le polizze CPI godono del beneficio fiscale pertanto, in caso di pagamento in modalità periodica, si sommano i benefici di un pagamento dilazionato con la possibilità di portare parte del premio relativo al rischio morte e invalidità permanente in detrazione fiscale nel limite massimo stabilito dalla legge in vigore.
  11. Costi nascosti: spesso in caso di una polizza CPI a Premio Unico questo viene finanziato assieme al capitale erogato dalla Banca. In questo caso il beneficio di un pagamento dilazionato è vanificato dall’applicazione degli stessi interessi del mutuo anche sul premio assicurativo.
  12. Cosa succede in caso di surroga: la quasi totalità delle polizze CPI proposte direttamente dalla Banca sono legate strettamente al finanziamento concesso dallo stesso Ente Erogante. In caso di Surroga questa tipologia di polizze non può essere trasferita al nuovo Finanziamento del nuovo Ente Erogante e pertanto la polizza decade automaticamente con restituzione della parte di premio non goduta. Al momento della surroga è da tenere in considerazione la possibilità che l’Assicurato si troverà con un profilo di rischio variato (età più avanzata) e certamente peggiorativo rispetto alla prima volta che ha contratto il Finanziamento con conseguenti impatti negativi sul premio da pagare. Sul mercato sono disponibili polizze (individuali) in grado di adeguarsi ai cambiamenti di questo tipo. Questa caratteristica è da tenere in considerazione nel momento in cui si sceglie la propria assicurazione.
  13. Cosa succede in caso di estinzione parziale/rinegoziazione del finanziamento:  la maggior parte delle polizze CPI sul mercato, resta in vigore senza variazioni. Sono tuttavia disponibili delle polizze in grado di adeguarsi al piano di ammortamento in qualsiasi momento con relativo ricalcolo del premio da pagare. Alcuni contratti possono prevedere anche la possibilità di modificare le garanzie su richiesta dell’assicurato nel caso la propria situazione cambi, per esempio, se l’Assicurato non desidera più beneficiare di una garanzia.
  14. In caso di sottoscrizione di una copertura assicurativa diversa da quella proposta dalla Banca:
    a) La Banca è obbligata ad accettare la soluzione alternativa proposta dal cliente se la polizza risulta regolarmente emessa e le garanzie sono uguali o superiori a quelle proposte dall’Ente Erogante;

    b) La Banca non potrà modificare le condizioni inizialmente proposte. L’ente Erogante NON può modificare il tasso e/o le condizioni del prestito originariamente proposte, in caso di polizza emessa da una Compagnia non facente parte del gruppo azionario della Banca;
    c) In caso di rifiuto dell’assicurazione da parte della Banca dovrà essere fornita giustificazione per iscritto riportante le cause del rifiuto.
  15. Definizione delle garanzie proposte: leggerle attentamente. Anche quando le garanzie tra due contratti hanno lo stesso nome, esistono a volte delle differenze nella loro definizione esatta. Esempio sul caso di Incapacità Totale Temporanea : alcune garanzie si riferiscono a una definizione che si lega all’attività professionale dell’assicurato al momento del sinistro, altre alla capacità di attendere una qualsiasi attività lavorativa. In questo caso la portata della garanzia tra un contratto o l’altro è molto differente.
  16. Modalità di indennizzo: indennità o forfettario ? Alcune volte esistono delle differenze nella modalità di versamento della prestazione in caso di sinistro. Alcuni contratti prevedono delle prestazioni forfettarie, che vuol dire che non dipendono dal danno subito, delle altre limitano a volte le garanzie al tipo di danno subito (si parla in questo caso di garanzie di tipo indennitario). Queste differenze sono molto importanti sulla portata esatta delle garanzie.
  17. Precisione: attenzione alla compilazione dei documenti di sottoscrizione, vale a dire la proposta di assicurazione e i vari questionari, in particolare il questionario medico. E’ molto importante che le informazioni fornite in questi documenti siano corrette, complete e che corrispondano esattamente alla situazione dell’Assicurato. Infatti, il preventivo, ma soprattutto le condizioni definitive (possibili esclusioni), sono stabilite sulla base di queste dichiarazioni. D’altronde, un’informazione mancante, incompleta o non precisa può generare delle richieste aggiuntive da parte della Compagnia con il rischio di allungare le tempistiche di accettazione. Un’operazione di Finanziamento ha generalmente delle tempistiche con dei limiti. Un processo di accettazione dell’assicurazione ottimizzato nei tempi, contribuisce fortemente alla riuscita del progetto.

Protectim L'assicurazione sul mutuo di Afi Esca